La rinite è il risultato di un’infiammazione delle mucose nasali e paranasali che può presentarsi in diverse forme: quella allergica è tipica della stagione primaverile. La rinite allergica può considerarsi come una malattia cronica vera e propria, seconda solo a patologie quali l’artrite reumatoide e le malattie a carico del sistema cardiovascolare (Fonte Istat).
Solo in Italia si contano circa 20 milioni persone affette da questa problematica mentre dati dell’OMS riportano che ne soffre il 40% della popolazione mondiale. L’altro dato in regolare crescita aiuta a peggiorare i sintomi segnalati da coloro i quali soffrono regolarmente di questa allergia.
Questo problema incide e non poco sulla qualità della vita dei pazienti che si ritrovano a dover combattere quotidianamente con sintomi quali lacrimazione e prurito oculare, mal di testa acuto, ricorrenti secrezioni nasali ed in casi più gravi asma e prurito generalizzato… sintomi che, se non presi in considerazione con la dovuta attenzione, possono sfociare in quadri clinici ben più preoccupanti che possono diventare terreno fertile per lo sviluppo di sinusiti, polipi nasali o malattie a carico del sistema respiratorio come l’asma.
Ricorrere alla prevenzione può rivelarsi uno strumento in grado di alleviare il tormento dei fastidi legati alla presenza di pollini nell’aria favorendo, quindi, una miglior qualità della vita!
Maledetta Primavera!
La primavera è il periodo dell’anno che preferisco: nel posto in cui vivo, l’Abruzzo, il primo segno del suo arrivo si apprezza grazie alla fioritura di numerosi alberi; i prati tornano ad essere di un verde splendente a cui si affianca il colore delle margherite e dei fiori di campo che sporadicamente accoglie.
Ma la primavera non ha soltanto aspetti poetici: per chi come me soffre di rinite allergica è la parte dell’anno più temuta perché, durante questo periodo individuabile tra i mesi di marzo e maggio, vengono a fioritura le famose Graminacee, toccando il picco massimo di presenza nel periodo a cavallo tra maggio e giugno.
Le graminacee sono una varietà di pianta presente nei paesi del Mediterraneo che si diversifica in circa 9000 specie: un primo passo verso la risoluzione del problema è sicuramente la diagnosi che permette di individuare quale polline specifico provoca il sintomo allergico.
Il nostro medico o allergologo di fiducia potrà individuare la terapia curativa e preventiva che fa al caso nostro: quando si parla di febbre da fieno va sottolineato il fatto che spesso questo genere di allergia è di carattere cronico e, per questo, è consigliabile studiare strategie di prevenzione a lungo termine.
Ad ognuno la sua rinite
Non esiste unicamente la rinite di origine allergica: questo tipo di problematica può essere associato ad altre condizioni.
Esiste una tipologia di rinite che non è attribuibile a forme allergiche bensì è causata da un’eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni della mucosa del naso, che provoca un accumulo di sangue e liquidi. Tale accumulo è motivo di irritazione e di infiammazione e causa sintomi simili a una rinite allergica.
Tra le cause della rinite idiopatica (questo è il suo nome) troviamo squilibri ormonali, intenso esercizio fisico o l’utilizzo di alcuni farmaci che agiscono sul sistema cardiovascolare: sarà compito dell’anamnesi medica individuarne la causa.
Tra le riniti troviamo quella di forma infettiva, poiché insorge a causa di infezioni provocate da virus o batteri come ad esempio i Coronavirus o lo stesso Streptococco.
Tante riniti, tanti sintomi
Tra i sintomi principali che troviamo in caso di rinite allergica, la maggioranza dei pazienti segnala un’anomala sensazione di naso chiuso che tende a colare in maniera incontrollata, a volte accompagnata da starnuti ripetuti con prurito, mal di testa, affaticamento e senso di malessere generale.
Altra mucosa ampiamente colpita è quella degli occhi: troviamo rossore, palpebre gonfie, secchezza oculare o lacrimazione anomala.
Nel caso di rinite non allergica (o idiopatica) la sintomatologia è simile a una rinite allergica con l’aggiunta di un ridotto senso dell’olfatto. Se non trattata, questa problematica rischia di dar luogo a svariate complicanze quali disturbi del sonno, problemi di concentrazione, irritabilità ed infezioni interne.
Nella rinite infettiva troviamo la presenza di febbre e tosse: anche in questo caso ignorare il problema può dare origine ad infezioni che colpiscono bronchi e polmoni. (MAI SOTTOVALUTARE IL SINTOMO!)



L’osteopatia nelle riniti
Considerata la cronicità delle riniti è bene pianificare con il proprio medico o allergologo di fiducia una strategia in grado di contenere il problema: uno degli strumenti che affianca la terapia farmacologica e uno stile di vita adeguato al problema è l’osteopatia.
Il trattamento osteopatico mira a migliorare la mobilità delle ossa craniche e il drenaggio delle fasce profonde, agendo inoltre sulla regolazione del sistema nervoso autonomo, responsabile di questa anomala risposta immunitaria, migliorando la qualità della vita!
In caso di rinite il trattamento osteopatico sarà mirato verso il riequilibrio delle strutture del cranio, che siano esse ossee o articolatorie, al fine di ristabilire un buon equilibrio delle stesse. Un cranio ben equilibrato è un cranio che respira bene e che ha un buon ricircolo di aria, aria che transita proprio attraverso i seni paranasali, frontali e mascellari che sono le sedi delle infiammazioni che provocano la rinite!
Prevenzione in piccoli passi: consigli utili
Proteggiti!
L’esposizione alla luce del sole può aggravare i tuoi sintomi; per questo è consigliabile non uscire di casa (o limitare l’esposizione ai raggi solari) durante le ore comprese tra le 11 e le 16.
Qualora l’allergia fosse molto grave si può pensare all’utilizzo di mascherine monouso che hanno la capacità di filtrare l’aria.
Camminare è fondamentale per il nostro sistema immunitario, ma farlo lontano da campi aperti limiterà sicuramente i fastidi.
Un altro elemento fondamentale è l’igiene: è buona abitudine lavarsi (anche e soprattutto i capelli) a seguito dell’esposizione ai pollini. La nostra pelle ci ringrazierà perché non dovrà difendersi da questi agenti allergici!
Una mano dal cibo
Sai che gli alimenti sono in grado di modulare la presenza di istamina? L’istamina è una molecola organica, mediatore chimico dell’infiammazione, che viene rilasciata in maniera autonoma in presenza di allergeni. La presenza di istamina è alla base dei sintomi della rinite.
Evitare o moderare il consumo di cibi ricchi di istamina può aiutare ad alleviare questa sintomatologia. Gli alimenti che promuovono la presenza di istamina e che andrebbero quindi evitati sono: formaggi stagionati, carni lavorate, pesce affumicato, pomodori e alimenti che contengono aceto.
Vino, birra (ed anche sigarette) promuovono e non poco la presenza di istamina!
Ascoltati e previeni
Un’attenta prevenzione è in grado di proteggerci e limitare i danni che questa forma allergica può causare se resta inascoltata per molto tempo. Sottolineo il fatto che il sintomo non va mai ignorato: è molto importante portare l’attenzione a ciò che accade nel nostro sistema corpo poiché questo è un chiaro messaggio che ci invia la nostra salute, della quale dobbiamo avere la massima cura! (Il corpo è un tempio dentro il quale abiteremo per lungo tempo…)
Per questo quello che oggi si presenta come un semplice raffreddore che ci fa sospettare l’ipotesi di un’allergia potrebbe diventare qualcosa di più impegnativo ed invalidante: il consiglio è quello di rivolgersi al medico di fiducia per ottenere un’attenta diagnosi e un valido programma di prevenzione e cura.
Ho pensato di regalarti questi video: l’esercizio che ti presento va a stimolare determinate zone del collo e del viso. Questa pratica ti aiuterà ad alleviare i sintomi dell’allergia! Puoi praticarlo quando vuoi e come vuoi, sono sicura che ti piacerà!
Proteggiti











