La mia storia personale si fonde con quella che è anche la mia storia professionale
La mia vita e il mio lavoro sono intrecciati da sempre. Ogni scelta, ogni esperienza, ogni cambiamento personale ha influenzato profondamente anche il mio modo di prendermi cura delle persone, come osteopata prima e oggi come professionista del benessere integrato.
Fin da ragazza, sono stata affascinata da tutto ciò che riguarda il pensiero umano e, per un breve periodo, ho anche studiato psicologia. Non ho mai frequentato un giorno di università, ma oggi so che quella scelta raccontava un bisogno profondo: capire meglio me stessa, per comprendere gli altri.
La scoperta dell’osteopatia
Il mio viaggio dell’eroe inizia con
il primo giorno di scuola di osteopatia
Nel 2012 ho iniziato a studiare osteopatia. Fu come aprire una porta su un mondo nuovo, capace di unire mente, corpo e anima. Andrew Taylor Still, il padre dell’osteopatia, diceva che “quando mettiamo le mani su un paziente, non dobbiamo dimenticare che dentro di lui c’è un’anima vivente”. Quella frase mi accompagna ancora oggi. Pochi mesi dopo l’inizio della scuola, la mia vita è cambiata improvvisamente: mio padre è morto in un incidente e con lui si è “congelata” una parte di me. Solo anni dopo ho scoperto che quel blocco aveva un nome – freezing emotivo – e che mente e corpo sono legati molto più profondamente di quanto immaginiamo.
Dal 2018 ho iniziato a lavorare nella mia scuola: prima come docente di filosofia osteopatica, poi nel dipartimento di ricerca, dove ho seguito progetti importanti come Eracle, dedicato alla gestione dello stress in una scuola di polizia penitenziaria. Ho lavorato anche nello sport, seguendo la nazionale rumena di canottaggio. Ogni esperienza mi ha insegnato qualcosa e, a un certo punto, ho sentito che quella strada non era più quella che poteva portarmi dove desideravo andare.


La scoperta della
dimensione psicologica
Quando la mente si congela lo fa
anche il corpo e vale anche il contrario
Il dolore della perdita e anni di ricerca personale mi hanno portata ad approfondire la dimensione psicologica. Ho seguito otto anni di psicoterapia, ma sentivo che serviva altro. Così ho continuato a studiare e a sperimentare: neuroscienze, psico-neuro-immuno-endocrinologia, respirazione ed emozioni.
Nel 2022 sono partita per la Tanzania, dove ho lavorato al Mama Kevina Hope Center con bambini affetti da gravi patologie neurologiche. Pensavo di essere io a poter cambiare la vita di quelle persone e sono stati loro e quell’esperienza a cambiare me. Ho compreso che i bambini non vanno “insegnati”, ma semplicemente “imparati”. Poi, nel 2023, mentre continuavo a collaborare con la scuola, ho attraversato un periodo di grande crisi. Il corpo mi mandava segnali chiari e ho capito che mi stavo forzando a perseguire una strada che non era più mia. Ho deciso di lasciare tutto e assumermi la responsabilità delle mie scelte.
È stato allora che sono iniziati i miei cammini: prima quello di Santiago, poi altri percorsi immersi nella natura e nel silenzio. Sono stati viaggi esteriori e, soprattutto, interiori. Mi hanno permesso di scoprire cosa volevo davvero e di ritrovare un contatto profondo con me stessa.
La scoperta della spiritualità
Quando parlo di spirituale non intendo nulla di trascendentale o di lontano dalla realtà: intendo piuttosto un vissuto intimo e autentico
Durante il Covid ho incontrato la meditazione e ho frequentato una scuola di Costellazioni Familiari. Grazie a queste esperienze, per me la spiritualità non qualcosa di mistico o distante, è l’essenza stessa di un rapporto autentico con sé stessi. È ascolto, presenza e capacità di fermarsi.
Attraverso quest’ambito, il legame con Francesco e Chiara d’Assisi è diventato per me una guida interiore. E un libro letto in ospedale nel 2024, Il miracolo della presenza mentale, mi ha ricordato che non sempre dobbiamo agire e reagire: a volte dobbiamo solo fermarci e ascoltarci.

Lo sviluppo del Metodo Essenziale
Nel mio metodo si unisce tutto ciò che ho studiato e che studio, ciò che sono stata e che sono ogni giorno, ogni ricerca e ogni scoperta
Tutto ciò che ho vissuto – studi, dolori, scelte e cammini – è confluito nel Metodo Essenziale. Ho capito che il sintomo non è un nemico da combattere, ma un messaggio da ascoltare. Molti pazienti arrivano con un dolore fisico e pensano che basti eliminarlo, ma spesso quel dolore nasce altrove: da emozioni trattenute o da ferite invisibili. Approfondendo studi come quelli sulle cinque ferite di Lise Bourbeau, sulla Metamedicina e sull’ecologia della felicità, ho visto risultati sorprendenti. Il corpo racconta ciò che la mente non riesce a dire e imparare a leggere quel linguaggio può cambiare la vita. La nostra e quella delle persone che incontriamo lungo il nostro percorso.
Oggi accompagno le persone attraverso il corpo, ma il percorso va oltre la fisiologia. È un viaggio di consapevolezza, di scoperta di sé e del proprio mondo interiore. Corpo, mente e spirito – come ricorda anche la definizione di salute dell’OMS – sono un tutt’uno e solo lavorando su tutti questi livelli si può ritrovare un equilibrio autentico. Dal 2025 questo approccio prende vita anche nel Laboratorio Uno, uno spazio dove lavoro insieme ad altri professionisti, che condividono il mio approccio. Un luogo dove la salute non è più intesa come assenza di sintomi, ma come un processo di evoluzione, consapevolezza e cura di sé.
Contattami e scopri oggi stesso
cosa posso fare per te
Il tuo benessere comincia con una scelta
Se sei arrivato fin qui a leggere, significa che in cuor tuo hai già preso la decisione di stare meglio e capire cosa io e i miei colleghi del Laboratorio Evolutivo Uno possiamo fare per te. Contattami e scopriamolo insieme.

